Ludovico Paternò di Sessa, capitano di complemento diCavalleria, l’8 settembre 1943 si trovava a Firenze, dove era statotrasferito al comando della Va Armatra, di stanza nel capoluogo toscano.Fu quindi nella città dei Medici che gli giunse la notizia dell’armistiziofirmato a Cassibile con gli Anglo-Americani il 3 settembre precedente.Comprendendo immediatamente quale sarebbe stata la situazionedei militari in un’Italia, dove l’esercito tedesco era ancora presente,soprattutto al Nord, due soluzioni si presentavano, consegnare le armi aitedeschi, che comunque le avrebbero richieste, oppure entrare inclandestinità e battersi per la liberazione del territorio nazionale ancora inmano ai tedeschi. Fu così che dall’8 settembre1943 al 4 giugno 1944prese parte alla Resistenza, creando il Comando Partigiano, che operòsoprattutto nel viterbese. Considerato un avversario particolarmente pericoloso e ricercato daiTedeschi sotto lo pseudonimo di Giovanni Hybla fu arrestato e internatoa Regina Cœli e a via Tasso. Condannato a morte, doveva partire per ilsuo ultimo viaggio nella notte fra il 3 e 4 giugno, ma la rotturaprovidenziale del camion tedesco e l’entrata degli Americani a Roma,permise agli ultimi condannati di salvarsi, mentre purtroppo il primogruppo, fra cui Bruno Buozzi fu trucidato alla Storta.
